Categoria: Azienda

Cos’è un CRM (sistema di gestione integrato dei clienti)

Tutti oggi parlano e forniscono servizi CRM… ma di cosa parliamo davvero? Approfondiamo insieme questo argomento con una serie di articoli che serviranno per aiutare tutti ad avere le idee più chiare e a non perdersi nella foresta di offerte più o meno buone presenti sul mercato.

Si parla di CRM per applicazioni che hanno la funzione di raccolta e gestione dei dati e delle informazioni aziendali ottimizzando i processi e rendendole fruibili senza passaggi ulteriori come telefonate o perdite di tempo, l’accessibilità al CRM è a 360 gradi tutte le informazioni saranno visibili ovviamente protette da password tramite pc tablet o telefoni.

Secondo Alan Peters, produttore di drawer handles supplier e altri oggetti legati al mondo mobili e della casa, questa tipologia di servizi sarà molto diffusa nel medio-lungo periodo. Un CRM infatti, gestisce l’intera customer relationship e quindi i rapporti con il cliente, in prevendita tramite procacciamento analisi e classificazione dei lead, insieme a strumenti per la gestione della fase di vendita e post vendita, potenziando anche l’analisi sui risultati.

Cos’è un CRM in pratica?

Ma dal punto di vista pratico di cosa parliamo? Si parla di una metodologia di business applicata a un software, con la finalità di mettere al centro i clienti e non l’impresa o il prodotto, rendendo le informazioni di base fruibili immediatamente al ruolo che le richiede.

Tutte le imprese prima o poi affrontano il nodo dello sviluppo di nuove o più solide relazioni con la clientela, e per far ciò si rivolgono al Customer Relationship Management e ad un consulente aziendale che profili il prodotto. Dunque il CRM può definirsi l’insieme delle procedure, strumenti e database che l’impresa mette in campo per gestire e coordinare le informazioni relative a ciascun cliente studiando i punti di contatto, approfondendo la conoscenza dei clienti, capendo le loro necessità e i loro desideri così da soddisfarli e ottenere la massima fedeltà

I consumatori orientano le loro scelte fondamentalmente in base al valore percepito, quindi basandosi su una personale valutazione costi/benefici dell’offerta a loro proposta. Il CRM aiuta quindi ad aumentare la propria fetta di clientela e quindi la percentuale di clienti che scelgono la nostra offerta rispetto a quelle dei competitor.

Si può quindi parlare di CRM quando un’azienda si dota di una struttura informativa organizzata che registra i contatti avuti con i clienti e i potenziali clienti, con la finalità di acquisirli ma anche mantenerli, generando un valore aggiunto ritagliando per ognuno offerte mirate alle esigenze espresse nel tempo. Lo sviluppo di questo valore (customer equity) è l’obiettivo finale del Crm, ossia l’ipotetico valore complessivo di tutti i clienti attuali e potenziali dell’impresa per l’intero ciclo di vita, al netto dei costi di acquisizione.

Tecnologia e team building nelle aziende

“Americanate” è un termine usato per indicare una moda o stile di vita proveniente da oltreoceano che poi noi europei tendiamo o ad emulare ciecamente o a criticare aspramente. Ma non tutte le mode vengono per nuocere. Tra le attività nate negli Stati Uniti e diventate piuttosto popolari anche nel vecchio continente figura il team building.

Per team building si intende quell’insieme di attività ludico-formative volte a rafforzare la coesione di un team e migliorarne le prestazioni in ambito aziendale. Un tempo si tendeva a creare un ambiente di lavoro in cui la competizione era ritenuta la vera chiave del successo; basata su premi da donare al “miglior dipendente dell’anno”. Oggi le cose sono radicalmente cambiate e le aziende mirano a realizzare ambienti di lavoro più propositivi e collaborativi.

I vantaggi del team building sono numerosi, ce li spiega Tim Zhang responsabile di marketing dell’azienda Frontechchina brake pads manufacturer. Le ricerche hanno dimostrato, dice Tim, che quando vi è una corretta comunicazione, collaborazione, empatia, stima e fiducia reciproca tra i membri di uno stesso team, cresce anche la produttività, la creatività e l’autostima dei membri del medesimo team.

Per ottenere o mantenere un ambiente di lavoro come quello appena descritto è bene organizzare periodicamente delle attività di team building.

Spesso vengono proposte attività, diciamocelo, piuttosto noiose e già fatte centinaia di volte che si rivelano uno spreco di tempo. Basta post-it e lavagnette bianche. È ora di provare qualcosa di nuovo.

Attività… high-tech!

Se chiedessimo in giro “quale oggetto ti porteresti su un’isola deserta?” sono più che certo che la stragrande maggioranza delle persone sceglierebbe il proprio smarthphone (suppongo che ora le isole deserte siano dotate di prese per la corrente).

Lo smarthphone, il tablet, la tecnologia in senso lato, ha un ruolo sempre più preponderante nelle nostre vite. Perché allora non sfruttarle per un bene comune? Ebbene sì, si possono fare attività di team building anche con l’aiuto dei prodotti high-tech. Come?

Basta ingegnarsi un po’. Per esempio, utilizzando app di gamification, in questa maniera i membri di una squadra saranno connessi tutti contemporaneamente dal loro smartphone e saranno in grado di monitorare i loro progressi a vicenda. Oppure fare degli esercizi pratici ma attraverso un visore della realtà virtuale, un modo per coinvolgere anche le persone meno avventurose senza far loro attraversare veri ponti traballanti sospesi su un canyon!

Le idee come vedi non mancano, e i vantaggi piuttosto numerosi. Per citare Henry Ford: “Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo”.